Citazioni e contaminazioni nell’arte contemporanea

UCAI UNIONE CATTOLICA ARTISTI ITALIANI

in collaborazione con

Mega Art Gallery e NeoArtGallery

presenta

Citazioni e Contaminazioni

nell’Arte Contemporanea

Mostra d’arte internazionale con fotografie, sculture, dipinti e installazioni di:

Ginette Beurthiaume — Olanda, Saika Calla — Giappone, Federico

Calvani — Italia, Beatríz Cárdenas — Messico, Elena Chieregato —

Germania, Graziano Cicoria — Spagna, Ugo Maria Cionfrini —

Italia, Anthony Clint — Australia, Silvana Di Lorenzo — Italia,

Asmaraa El Harimi — Marocco, Lenka Evers — Olanda, Stella

Evgena — Grecia, Francesca Guetta — Italia, Sofia Hale — Italia,

Angelo Iunco — Italia, Mari Knutila — Finlandia, Jelena Kostic —

Serbia, Nazan Kuşçu — Turchia, Franca Lanni — Italia, Emilia

Lepore — Italia, Paola Maggiorelli — Italia, Saverio Marrocco —Italia, Asuman Ölmez Tarım — Turchia, Daniela Pace Devisate —

Brasile, Massimiliano Passotto — Italia, Pasquale Pazzaglia —

Italia, Preda — Italia, Cinzia Proserpi — Italia, Cinzia Quadri —

Italia, Stella Rennela — Francia, Giorgio Sciarretta — Italia, Phoebe

Thomasson — Inghilterra, Darren Trautwein — USA, Francesca

Valente — Italia, Valter Vari — Italia, Michela Velardita — Italia,

Khando Wangmo — Bhutan, Emre Yusufi — Turchia, Ferdan Yusufi

— Turchia

Curata da

Giorgio Bertozzi e Claudio Giulianelli

Citazioni e Contaminazioni nell’Arte Contemporanea

L’arte non nasce mai nel vuoto. Ogni opera è il risultato di una fitta rete di esperienze, conoscenze, memorie, suggestioni e incontri che attraversano il tempo e lo spazio. È proprio da questa consapevolezza che prende forma la

mostra “Citazioni e Contaminazioni nell’Arte Contemporanea”, un progetto espositivo che invita a riflettere su uno dei

fenomeni più significativi della ricerca artistica del nostro tempo: la straordinaria accelerazione dei processi di scambio

culturale determinata dalla globalizzazione.

I due termini che danno il titolo alla mostra ne racchiudono il significato profondo. Citazione, dal latino citare, significa

“richiamare”, “convocare”: nell’arte è il richiamo consapevole a un’opera, a un artista o a un linguaggio del passato.

Contaminazione, da contaminare, indica invece l’incontro e l’intreccio fra esperienze differenti, da cui nasce una nuova

possibilità espressiva. Due concetti distinti, ma strettamente connessi, che raccontano la natura stessa della creatività.

La globalizzazione ha modificato radicalmente il modo in cui gli artisti costruiscono il proprio linguaggio. Idee, immagini,

simboli e tecniche attraversano oggi il mondo con una rapidità impensabile fino a pochi decenni fa. Contaminazioni

culturali che nel passato avrebbero richiesto generazioni per essere assimilate, elaborate e trasformate in nuovi

linguaggi artistici, oggi si sviluppano quasi simultaneamente, alimentando una circolazione continua di esperienze e

visioni.

Questo processo, tuttavia, non deve essere interpretato come una perdita di identità, bensì come una straordinaria

occasione di crescita. Ogni artista assorbe ciò che incontra secondo la propria sensibilità, filtrando influenze diverse

attraverso la propria storia personale. Alcune contaminazioni sono pienamente consapevoli, altre avvengono quasi

naturalmente, perché nessun autore può sottrarsi al proprio tempo e all’universo visivo nel quale vive.

In questo scenario assume un ruolo centrale anche la citazione, che rappresenta la forma più alta e consapevole della

contaminazione. Essa non è mai una semplice riproduzione né un esercizio di stile, ma un atto di dialogo culturale.

Quando un artista richiama deliberatamente un maestro, un’opera o un linguaggio del passato, non rinuncia alla propria

originalità: al contrario, la afferma attraverso un confronto aperto con la storia.

La citazione diventa così un omaggio al genio creativo, spesso non pienamente compreso dai propri contemporanei, ma

destinato a lasciare un’eredità capace di attraversare i secoli. In questo senso essa svolge una funzione culturale di

straordinaria importanza, perché mantiene viva la continuità del pensiero artistico, conferendo all’autore contemporaneo

una missione non molto diversa da quella svolta, nell’antichità, dai discepoli dei grandi filosofi: custodire un’eredità,

reinterpretarla criticamente e trasmetterla alle generazioni future.

È proprio questa funzione attiva della citazione che la distingue radicalmente dalla copia. La copia tende a riprodurre un

modello, spesso rispondendo a esigenze puramente commerciali; la citazione, invece, genera un nuovo significato. Essa

instaura un dialogo tra opere, epoche e sensibilità diverse, invitando lo spettatore a riconoscere rimandi, analogie e

riferimenti che arricchiscono la lettura dell’opera.

L’artista si compiace così del gusto del bello e del colto, costruendo raffinati intrecci di riferimenti iconografici, simbolici e

concettuali. Si sviluppano percorsi spesso discreti, talvolta volutamente ermetici, che si sciolgono come nodi complessisoltanto davanti a uno sguardo attento e culturalmente curioso. Le citazioni diventano allora strumenti di conoscenza,

occasioni di scoperta, livelli ulteriori di lettura che trasformano l’osservazione in partecipazione intellettuale.

Anche le contaminazioni seguono questa logica di apertura. Esse rifuggono ogni atteggiamento rigidamente competitivo

e si manifestano piuttosto come un benefico contagio culturale, capace di generare nuove possibilità espressive. La

storia dell’arte dimostra come nessuna grande stagione creativa sia mai nata dall’isolamento. Il Rinascimento dialogò

con il mondo classico; l’Impressionismo trasformò la percezione della luce; le Avanguardie rivoluzionarono il linguaggio

artistico contaminandolo con culture lontane, nuove tecnologie e nuove sensibilità. Oggi questo fenomeno si amplifica

ulteriormente, grazie a una circolazione delle idee senza precedenti.

La mostra propone quindi una riflessione su questo processo, invitando il pubblico a guardare oltre l’immediatezza

dell’immagine. Ogni opera custodisce tracce di altre esperienze, di altre opere, di altri autori, ma anche la capacità di trasformarle in qualcosa di nuovo. È proprio in questa continua tensione tra memoria e innovazione che si manifesta la

vitalità dell’arte contemporanea.

“Citazioni e Contaminazioni nell’Arte Contemporanea” non celebra soltanto il dialogo tra passato e presente, ma invita a

riconoscere come la creatività si alimenti dell’incontro, dello scambio e della condivisione. L’arte non cresce attraverso la

chiusura, ma attraverso il confronto; non nell’isolamento, ma nella relazione. Per questo motivo le contaminazioni non

rappresentano una perdita di autenticità, bensì la dimostrazione più evidente della vitalità della cultura, mentre le

citazioni testimoniano la volontà dell’artista di riconoscersi parte di una storia più ampia, contribuendo, con la propria

ricerca, a scriverne un nuovo capitolo. Giorgio Bertozzi Roma 2026

L’evento è realizzato da:

Mega Art Gallery associazione Culturale diretta da Claudio Giulianelli

Neoartgallery Associazione Culturale diretta da Giorgio Bertozzi e Ferdan Yusufi

INAUGURAZIONE: Sabato 12 settembre 2026 ore 17.00

Galleria Sant’Andrea in Via Giordano Cavestro, 6 43121 Parma

Programma della serata inaugurale:

Saluto di benvenuto

Presentazione dell’evento

Cocktail

ESPOSIZIONE

dal 12 al 24 Settembre 2026

ORARI

Da martedì a sabato 10:00–12:00 e 16:00–19:00 domenica 16:00–19:00Ingresso Gratuito

INFORMAZIONI

+39 393 0402949 – +39 348 8421544- +39 348 5103480