SINTESI DUBAI 2026

sintesi 2026 Dubai GIORGIO BERTOZZI neoartgallery The Best Choice

Le associazioni culturali Mega Art Gallery e Neoartgallery  Presentano

SINTESI 2026 XIV EDIZIONE

The Best Choice

Evento Curato da Zelia Carbone 

Presso la galleria

THE WAREHOUSE PAINTINGS DUBAI

Il progetto SINTESI  nasce da una idea sviluppata nel tempo da

Giorgio Bertozzi, Claudio Giulianelli e Ferdan Yusufi

Si svolgeranno a Dubai le due mostre di Sintesi 2026 – The Best Choice, in programma dal 28 marzo al 2 aprile e dal 4 all’8 aprile 2026.
Il ciclo espositivo Sintesi, attivo dal 2008 e partecipato da artisti internazionali, giunge alla sua quattordicesima edizione, dopo essersi sviluppato negli anni in sedi museali e istituzionali di rilievo a Roma, Bursa, Erzurum, Istanbul e Firenze.

Anche in questa edizione emerge con forza il desiderio degli artisti di incontro e confronto, di condivisione delle proprie sensibilità e di esplorazione delle variegate identità del mondo contemporaneo. Come attenti e consapevoli viaggiatori dell’anima, gli artisti riaffermano la necessità di ritrovare centralità concrete di ricerca, ponendo l’arte come luogo autentico di riflessione e consapevolezza.

Motivi di coscienza, declinati attraverso molteplici codici linguistici, alimentano un circuito vitale dell’arte, intesa non solo come espressione estetica, ma anche come esperienza formativa, incentivo dell’esistenza e strumento di analisi critica. La fruizione delle opere diventa così occasione di verifica degli andamenti esteticie dei possibili percorsi di rinascita.

Dopo l’alterazione profonda della visione del mondo causata dalle mutazioni geopolitiche in corso, l’arte si propone come azione di riequilibrio, capace di riattivare adesioni, valutazioni e nuove prospettive. La variegata esposizione presenta una pluralità di valori, tra influenze analitiche e frontiere visive riprogrammate, restituendo un panorama articolato dell’attualità.

Segmentazioni, inquadrature, segnature, segni e incisioni convivono con plasticità materiche, pulsazioni informali ed elevate astrazioni. Luci, tagli, angolazioni e concrezioni costruiscono un ampio ventaglio visivo, che si traduce in autentiche scelte di qualità, sintesi coerente del sottotitolo The Best Choice.

Sensibilità e identità si inseriscono infine in un messaggio comune, differenziato e al tempo stesso omogeneo, che raduna in Sintesi coscienze vibranti, capaci di guardare con lucida forza costruttiva al destino che ci attende e al futuro che siamo chiamati a costruire.

Le associazioni culturali Mega Art Gallery e Neoartgallery Presentano SINTESI 2026 XIV EDIZIONE The Best Choice Evento Curato da Zelia Carbone Presso la galleria THE WAREHOUSE PAINTINGS DUBAI Il progetto SINTESI nasce da una idea sviluppata nel tempo da Giorgio Bertozzi, Claudio Giulianelli e Ferdan Yusufi Si svolgeranno a Dubai le due mostre di Sintesi 2026 – The Best Choice, in programma dal 28 marzo al 2 aprile e dal 4 all’8 aprile 2026. Il ciclo espositivo Sintesi, attivo dal 2008 e partecipato da artisti internazionali, giunge alla sua quattordicesima edizione, dopo essersi sviluppato negli anni in sedi museali e istituzionali di rilievo a Roma, Bursa, Erzurum, Istanbul e Firenze. Anche in questa edizione emerge con forza il desiderio degli artisti di incontro e confronto, di condivisione delle proprie sensibilità e di esplorazione delle variegate identità del mondo contemporaneo. Come attenti e consapevoli viaggiatori dell’anima, gli artisti riaffermano la necessità di ritrovare centralità concrete di ricerca, ponendo l’arte come luogo autentico di riflessione e consapevolezza. Motivi di coscienza, declinati attraverso molteplici codici linguistici, alimentano un circuito vitale dell’arte, intesa non solo come espressione estetica, ma anche come esperienza formativa, incentivo dell’esistenza e strumento di analisi critica. La fruizione delle opere diventa così occasione di verifica degli andamenti estetici e dei possibili percorsi di rinascita. Dopo l’alterazione profonda della visione del mondo causata dalle mutazioni geopolitiche in corso, l’arte si propone come azione di riequilibrio, capace di riattivare adesioni, valutazioni e nuove prospettive. La variegata esposizione presenta una pluralità di valori, tra influenze analitiche e frontiere visive riprogrammate, restituendo un panorama articolato dell’attualità. Segmentazioni, inquadrature, segnature, segni e incisioni convivono con plasticità materiche, pulsazioni informali ed elevate astrazioni. Luci, tagli, angolazioni e concrezioni costruiscono un ampio ventaglio visivo, che si traduce in autentiche scelte di qualità, sintesi coerente del sottotitolo The Best Choice. Sensibilità e identità si inseriscono infine in un messaggio comune, differenziato e al tempo stesso omogeneo, che raduna in Sintesi coscienze vibranti, capaci di guardare con lucida forza costruttiva al destino che ci attende e al futuro che siamo chiamati a costruire.

 Artisti Partecipanti

Mariangela Agliata, Selin Alan, Nico Angiulli, Nihan Arık, Aynur Arıkan, Clare Avery, Barbara Berardicurti, Emanuele Biagioni, Elisabeth Braun, Claudio Caldana, Osvaldo Chacón, Franco Crocco, Cristina Del Rosso, Stefania Di Filippo, Silvana Di Lorenzo, Elif Dinçman, El Bouchari Lamya, Franca Fabrizio, Abel Ferrero, Mauro Filigheddu, Marisa Finetti Di Biase, Annaïck Fougeray Naiku, Lucie Gonella, Simona Gloriani, Francesca Guetta, Vahide Karakaya, Faten Khalil, Irena Krizman, Maguy Latouche, Stéphanie Lebeau Fany, Aurora Maletik, Kimberly Mcguinness, Aurore Millet, Suna Özcan, Viviana Pallotta, Pasquale Pazzaglia, Natalia Petrova Gillo, Ivano Petrucci, Rahime Postacıoğlu, Danilo Preto, Antonietta Ranieri, Gabriella Santuari, Salvatore Scaramozzino, Sema Sevgen, Maria Sole, Arianna Spizzico, Anna Sticco, Süheyla Süs, Funda Tarakçıoğlu, Sandra Torquati, Gabriella Tirincanti, Ayla Uluğ, Valter Vari, Michela Velardita, Ferdan Yusufi, Katy Zoppo

Le opere presentate nella seconda sessione di Sintesi 2026 – The Best Choice articolano un ampio panorama di ricerche che attraversano memoria, identità, natura, simbolo e astrazione, declinati attraverso linguaggi pittorici, fotografici e materici differenti ma dialoganti.

Arianna Spizzico indaga la memoria come processo di stratificazione, dove materia, segno e volto emergente costruiscono una tensione tra presenza e dissoluzione.
Aurora Maletik esplora il tema del passaggio e dell’attesa, trasformando la figura femminile e lo spazio domestico in luoghi di rêverie e contemplazione.
Aynur Arikan intreccia corpo e natura in una visione simbolica, in cui la figura femminile e le spighe evocano ciclicità, nutrimento e appartenenza ancestrale.
Barbara Berardicurti mette in scena il rapporto tra individuo e infinito attraverso paesaggi desertici sospesi, carichi di silenzio e interiorità.
El Bouchari Lamya sviluppa una pittura astratta dinamica, fondata su gesti energici e stratificazioni cromatiche che suggeriscono equilibrio instabile e trasformazione continua.
Elif Dinçman, con due dipinti, utilizza il melograno come simbolo di fertilità e rigenerazione, facendo del corpo femminile luogo di custodia e sacralità.
Elif Onaran Superficie fluida magenta e viola, attraversata da sfere sospese e riflettenti. Un equilibrio tra materia, spazio e trasformazione percettiva.

Ferdan Yusufi costruisce un teatro perturbante della coscienza, in cui infanzia, maschera e animale mettono in tensione immaginazione, paura sogno e identità.
Funda Tarakçıoğlu articola una narrazione intima e simbolica, dove figura, scrittura e segno trasformano il quotidiano in racconto interiore.
Katy Zoppo affida al gesto pittorico astratto una mappa emotiva fatta di flussi, colature e stratificazioni, tra controllo e casualità.
Mariangela Agliata concentra la pittura in uno spazio quadrato che diventa soglia tra ordine e dispersione, campo di condensazione del gesto.
Mauro Filigheddu indaga l’identità collettiva attraverso una moltitudine di volti che emergono e si dissolvono nella materia pittorica.
Nico Angiulli trasforma la superficie dell’acqua in un campo astratto e meditativo, sospeso tra realtà e percezione.
Nihan Arık lavora sul colore come forza attiva e instabile, generando superfici pulsanti che suggeriscono attraversamento e mutazione.
Pasquale Pazzaglia utilizza il rame come supporto vivo, dove segni e linee costruiscono una mappa ritmica tra ordine e dissonanza.
Rahime Postacıoğlu sviluppa composizioni organiche e fluide che evocano processi di crescita, metamorfosi e attraversamento percettivo.
Sandra Torquati crea campi energetici di segni intrecciati, in cui luce e materia suggeriscono connessioni invisibili e tensioni dinamiche.
Selin Alan trasforma il dettaglio della piuma di pavone in metafora di visione, protezione e rinnovamento.
Sema Sevgen, con due opere, evoca superffici rituali e alfabeti primordiali, in cui il gesto pittorico diventa atto di custodia della memoria.
Silvana Di Lorenzo propone immagini fotografiche sospese tra corpo e paesaggio, dove l’identità si dissolve in un ciclo naturale e contemplativo.
Stefania Di Filippo articola un dittico emotivo tra rosso e blu, tensione e quiete, come dialogo tra conflitto e meditazione.
Süheyla Süs costruisce una soglia poetica tra materia e impalpabile, affidando a colore e gesto una vibrazione temporale interiore.
Suna Özcan affida allo sguardo animale una dimensione di ascolto silenzioso e vigile, sospesa tra intimità e attesa.
Vahide Karakaya fa del melograno un nucleo simbolico di memoria e rinascita, sospeso in una materia pittorica stratificata e meditativa.
Valter Vari sviluppa una scrittura pittorica concettuale, dove tracce e segni diventano tempo inscritto nella materia.

DUBAI      4  aprile 2026 ore 17.00

The Warehouse Paintings & Artworks Rental

Goshi Warehouses

WH 57, 22 Street Al Qouz}Tel: (+39) 0543/798466

 events@twhae.com

 

The cultural associations
Mega Art Gallery and Neoartgallery
present

SINTESI 2026 – 14th EDITION
The Best Choice

Event curated by Zelia Carbone

at

THE WAREHOUSE PAINTINGS
Dubai

The SINTESI project was conceived and developed over time by
Giorgio Bertozzi, Claudio Giulianelli, and Ferdan Yusufi

The two exhibitions of Sintesi 2026 – The Best Choice will take place in Dubai from March 28 to April 2 and from April 4 to April 8, 2026.
The Sintesi exhibition series, active since 2008 and involving international artists, reaches its fourteenth edition, after being presented in important museum and institutional venues in Rome, Bursa, Erzurum, Istanbul, and Florence.

This edition highlights the artists’ strong desire for exchange and dialogue, for sharing different sensibilities and exploring the diverse identities of the contemporary world. As attentive and conscious travelers of the soul, the artists reaffirm the importance of ongoing research, recognizing art as a space for reflection and awareness.

Themes of conscience, expressed through different artistic languages, support a vital vision of art—not only as aesthetic expression, but also as a formative experience and a tool for critical reflection. Encountering the works becomes an opportunity to observe current artistic trends and possible paths of renewal.

In response to the profound changes in our perception of the world caused by current geopolitical transformations, art is presented as an act of balance, capable of opening new perspectives. The exhibition brings together a wide range of artistic approaches, from analytical practices to renewed visual explorations, offering a complex and meaningful view of the present.

Materials, signs, textures, and abstract forms coexist with light, cuts, and spatial tensions, creating a rich visual landscape. These elements reflect the exhibition’s guiding idea: The Best Choice.

Finally, sensibility and identity come together in a shared yet diverse message, bringing together within Sintesi engaged artistic voices that look with clarity and constructive energy toward the future we are called to build.

The works presented in the second session of Sintesi 2026 – The Best Choice articulate a broad panorama of artistic research that moves through memory, identity, nature, symbol, and abstraction, expressed through different yet interconnected pictorial, photographic, and material languages.

Arianna Spizzico explores memory as a process of stratification, in which matter, sign, and emerging faces create a constant tension between presence and dissolution.
Aurora Maletik investigates themes of passage and waiting, transforming the female figure and domestic space into places of rêverie and contemplation.
Aynur Arıkan intertwines body and nature in a symbolic vision, where the female figure and wheat sheaves evoke cyclicality, nourishment, and ancestral belonging.
Barbara Berardicurti stages the relationship between the individual and the infinite through suspended desert landscapes filled with silence and introspection.
El Bouchari Lamya develops a dynamic abstract painting based on energetic gestures and chromatic stratifications that suggest unstable balance and continuous transformation.
Elif Dinçman, with two paintings, uses the pomegranate as a symbol of fertility and regeneration, making the female body a place of guardianship and sacredness.
Elif Onaran presents fluid surfaces in magenta and violet tones, crossed by suspended, reflective spheres, creating a delicate balance between matter, space, and perceptual transformation.
Ferdan Yusufi constructs a disturbing theater of consciousness, where childhood, masks, and animals place imagination, dream, fear, and identity in tension.
Funda Tarakçıoğlu articulates an intimate and symbolic narrative, in which figure, writing, and sign transform everyday life into an inner story.
Katy Zoppo entrusts abstract pictorial gesture with an emotional map made of flows, drips, and stratifications, balanced between control and chance.
Mariangela Agliata concentrates painting within a square space that becomes a threshold between order and dispersion, a field for the condensation of gesture.
Mauro Filigheddu investigates collective identity through a multitude of faces that emerge from and dissolve into the pictorial matter.
Nico Angiulli transforms the surface of water into an abstract and meditative field, suspended between reality and perception.
Nihan Arık works with color as an active and unstable force, generating pulsating surfaces that suggest transition and mutation.
Pasquale Pazzaglia uses copper as a living support, where signs and lines build a rhythmic map between order and dissonance.
Rahime Postacıoğlu develops organic and fluid compositions that evoke processes of growth, metamorphosis, and perceptual crossing.
Sandra Torquati creates energetic fields of interwoven signs, in which light and matter suggest invisible connections and dynamic tensions.
Selin Alan transforms the detail of a peacock feather into a metaphor for vision, protection, and renewal.
Sema Sevgen, with two works, evokes ritual surfaces and primordial alphabets, where pictorial gesture becomes an act of preserving memory.
Silvana Di Lorenzo presents photographic images suspended between body and landscape, where identity dissolves into a natural and contemplative cycle.
Stefania Di Filippo articulates an emotional diptych between red and blue, tension and stillness, as a dialogue between conflict and meditation.
Süheyla Süs builds a poetic threshold between matter and the intangible, entrusting color and gesture with an inner temporal vibration.
Suna Özcan entrusts the animal gaze with a dimension of silent and alert listening, suspended between intimacy and waiting.
Vahide Karakaya makes the pomegranate a symbolic nucleus of memory and rebirth, suspended within stratified and meditative pictorial matter.
Valter Vari develops a conceptual pictorial writing, in which traces and signs become time inscribed in matter.